Comunicato stampa

Le rose portano gioia e speranza, profumate o digitali che siano

13.03.2023
Sabato 18 marzo, volontarie e volontari venderanno rose in strade e piazze della Svizzera per i progetti di Azione Quaresimale, HEKS/EPER, e Essere Solidali.

22.02.2023 Lugano/Zurigo - Sabato prossimo, 18 marzo, volontarie e volontari venderanno rose in strade e piazze di tutto il Paese. Il ricavato andrà a progetti di Azione Quaresima-le, HEKS/EPER e Essere solidali in Africa, Asia e America Latina. Per ogni rosa acquistata ci sarà anche una rosa digitale che, sull’homepage “Give a Rose”, può essere regalata ac-compagnata da una dedica.

Sabato 18 marzo 2023 torna la tradizionale Giornata delle rose, un appuntamento immancabile durante la Campagna ecumenica. In oltre 300 località in tutta la Svizzera numerose persone, a titolo volontario, offriranno circa 60’000 rose in cambio di una donazione simbolica di cinque franchi e forniranno informazioni sul lavoro di Azione Quaresimale, HEKS/EPER e Essere Solidali. Ogni rosa venduta è accompagnata da un buono che può essere utilizzato per regalare anche una rosa virtuale (accompagnata da una dedica) tramite il sito web “Give a Rose“.

Nella Svizzera italiana alcuni gruppi  saranno presenti in Piazza Dante a Lugano, al mercato a Bellinzona e presso le seguenti parrocchie: Biasca, Giubiasco, Viganello, Lugano chiesa San Carlo, Lugano chiesa Sacro Cuore, Mezzovico-Vira-Sigirino, Caslano, Novazzano, Balerna.

Ogni rosa porta una triplice gioia: in primo luogo, perché l’intero ricavato va ai progetti di cooperazione allo sviluppo nei Paesi del Sud di Azione Quaresimale, HEKS/EPER e Essere solidali. In secondo luogo, perché sono vendute rose con il marchio Max Havelaar prodotte e commercializzate in modo equo. Il premio del commercio equo e solidale va direttamente ai dipendenti delle aziende che producono i fiori. E terzo, perché ogni rosa regalata, profumata o digitale, rende felice chi la riceve.

Con il motto “Giustizia climatica – adesso!“, la Campagna ecumenica 2023 richiama ancora una volta l’attenzione sulla crisi climatica e permette a persone provenienti da Africa, Asia e America Latina di raccontare ciò che vivono a causa delle conseguenze del riscaldamento globale. Quest’anno l’attenzione si concentra sull’agroecologia. Questo approccio porta a una coltivazione e a un consumo più consapevole degli alimenti, contribuisce alla riduzione della fame nel mondo e aiuta a combattere il mutamento climatico.

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